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Guida PC3: Panoramica sulla programmazione

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11 Responses

  1. Mr. Dot ha detto:

    @Alex Prato
    Ciao Alex,
    ho provato a contattarti tramite la tua email, ma forse l’hai digitata male…
    Scrivimi tramite questo modulo, per favore, e cercherò di aiutarti. 😉

  2. Alex Prato ha detto:

    Potresti inviarmi la tua email? Ho un pr Alexoblema serio con la mia Pc3

  3. enrico ha detto:

    porca miseria io sono di riccione mi piacerebbe, visto che sono un “vecchietto” confronto a te che ha copmrato pc3 k7 e non ci capisco molto, incontrarti e magari imparare un po’ l’uso di questa tastiera ciao Enrico

  4. enrico ha detto:

    che peccato perche’ non continui con questo bellissimo lavoro!!!

  5. enrico ha detto:

    grazie molto chiaro bene continua cosi

  6. antonio ha detto:

    più che un commento volevo chiederti che ho acquistato la tastiera pc3k6 da pochissimo tempo e a parte i pianoforti il resto dei program sono molto deludenti compreso gli organi.ora io ti chiedo: per avere dei suoni decenti bisogna costruirseli?.
    poi ho notato che i suoni dei program sono nolto pochi riguardo ad altra tastiere.
    grazie antonio

    • Mr. Dot ha detto:

      Ciao,

      i preset di fabbrica sono fatti per mostrare effettivamente le potenzialità che lo strumento possiede. Oltre a questo, nella tua Kurzweil c’è un set di programs fatti per cercare di accontentare la maggior parte degli utilizzatori. E per chi non fosse soddisfatto, solitamente è possibile alterare il suono a proprio piacimento modificando leggermente il program (ad esempio, agire sugli inviluppi di ampiezza o sugli effetti).

      In sostanza, per avere dei suoni migliori credo sia sufficiente partire da un preset dal carattere simile a quello che si vuole ottenere e poi modificarlo; questo per quanto riguarda i campioni acustici.
      Poi, parlando di synth, se non trovi nulla che ti piaccia, rimboccati le maniche e datti alla programmazione. 🙂
      Se hai bisogno di una mano sono qui.

  7. Mr. Dot ha detto:

    @Luca Paga
    Grazie…! 😉

    Mentre le PC3X/K hanno un ambiente unico di programmazione, la PC3LE ha due livelli, uno all’interno dell’altro: il primo livello è quello basilare (ed era l’unico presente prima del meraviglioso aggiornamento del sistema operativo alla versione 2.02), dove puoi modificare i controlli assegnati ai vari parametri del program, oppure gestire la pitch bend, o scegliere [non modificare] gli effetti; il secondo livello, accessibile tramite il softbutton [V.A.S.T.] all’interno del primo livello, permette la modifica approfondita (funzioni layers, alg, dspctl, dspmod, ecc. ecc.). 🙂

  8. Luca Paga ha detto:

    Ottimo lavoro! Devo dire che la differenza di software con la PC3K è più importante di quanto credevo. Domanda. Come mai nella schermata program della PCLE, nel riquadro non ci sono i layer e i relativi indicatori di estensione nella tastiera?

  1. 21 settembre 2012

    […] è stata pubblicata la prima lezione. Vota ugualmente per continuare a supportare il […]

  2. 10 dicembre 2012

    […] creando un nuovo suono. Per fare ciò, come abbiamo visto nel precedente tutorial, cerchiamo il “Default Program” (di norma il programma n. 999) e premiamo il tasto […]

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